La Cantina di Sant’Agustino 1650

 

La cantina di Sant’Agustino si trova a Grottammare, davanti al mare Adriatico, nei locali del convento di Sant’Agostino della parrocchia di San Giovanni Battista che la ospita.

Qui niente è falso, un documento del convento agostiniano (fondato ai primi del 1500 su ruderi preesistenti) del 27 marzo 1650 fa riferimento, tra l’altro, ad una cantina, orto e giardino e dormitori per l’ospitalità (Rossano Cicconi (a cura di), Insediamenti agostiniani nelle marche del XVII secolo. Le relazioni del 1650 e la soppressione innocenziana, Biblioteca Egidiana, 1994, p. 108).

             Nei locali del circolo è possibile vedere, all’interno della sala capitolare, l’affresco cinquecentesco di Sant’Agustino (così è chiamato nel dipinto e da qui il nome del circolo) e l’antica cantina con la grotta con il pavimento in terra battuta e gli originali gradini in legno e terra. Come allora si può visitare il chiostro, l’orto e il giardino con gli aranci, tra i primi piantati qui a Grottammare dal vescovo agronomo Mons. Bacher che qui amava risiedere. Sono gli stessi locali che hanno visto crescere papa Sisto V, Felice Peretti, che qui ha imparato, sotto la guida dei monaci agostiniani, a leggere e scrivere.

            Dopo un attento lavoro di restauro il circolo San’Agustino raccoglie questa eredità e la mantiene viva offrendo ospitalità sotto le antiche volte del convento.