L’Associazione

 La Cantina di Sant’Agustino 1650 è una associazione di promozione sociale.

Essa unisce un gruppo di amici il cui scopo è lavorare per permettere l’esperienza viva del godimento cristiano.

Fattore costitutivo di questo godimento è la buona compagnia radicata in una vivace e forte passione per la vita che diventa, per chi ha il dono della fede, struggimento per la Gloria di Cristo.

Per far parte dell’associazione non è necessario essere cristiani ma, almeno, non odiare la Chiesa Cattolica: nessuno è obbligato a partecipare, in una società libera, liberamente vogliamo condividere ciò che abbiamo a cuore con chi ha simpatia per la nostra umanità.

Strumenti di questa esperienza sono, così come secoli di tradizione popolare ci insegnano, il buon mangiare e bere, il fumo[1], la musica, il canto e il raccontarsi cose belle, anzi bellissime.

La Cantina vive in simbiosi con la parrocchia di San Giovanni battista che la ospita, in armonia con le attività di culto e carità ad esse legate, in particolare l'Adorazione Eucaristica Perpetua e le attività di carità verso poveri e bisognosi che la Cantina sostiene. Per le attività della parrocchia potete consultare il sito: http://www.sangiovannibattistagrottammare.it



[1] Per la morale cattolica di per sé fumare non è peccato, purché non ci sia né vizio né danno alla salute.


COME ASSOCIARSI

Occorre venire personalmente in Cantina, prendere visione dello statuto (potete farlo qui, è riportato di seguito) e di tutte le condizioni per associarsi e compilare un modulo. L'iscrizione va fatta una volta per tutte, non dovete rinnovarla ogni anno. Vi rilasciamo la tessera, "l'Asso di Coppe", che vi permetterà di partecipare a tutte le attività della cantina.


la Cantina di Sant'Agustino 1650

associazione di promozione sociale

 

STATUTO ASSOCIATIVO

articolo 1

Costituzione e Sede

E’ costituita una Associazione di Promozione Sociale denominata "La Cantina di Sant’Agustino 1650"; essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

La sede è stabilita in Grottammare in Via Galilei n. 37.

Il Consiglio Direttivo è libero di spostare la sede in altro luogo, sempre nel Comune di Grottammare.

Potrà inoltre istituire sedi secondarie in località diverse.

 

articolo 2

Carattere dell’Associazione

L’associazione si propone come strumento per la promozione sociale, civile, etica, culturale e spirituale dei propri associati e di terzi, con particolare riferimento al territorio in cui la stessa opera.

Si riconosce nei principi cristiani della Chiesa cattolica, è apartitica e non persegue in alcun modo finalità di tipo lucrativo.

L’associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi.

 

articolo 3

Durata dell’Associazione

La durata dell’associazione è illimitata.

 

articolo 4

Scopi dell’Associazione

L’associazione ha per oggetto:

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

L’associazione potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi.

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere, e//o gestire e//o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili, fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere.

 

articolo 5

Requisiti dei Soci

Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza e idee politiche che condividono le finalità e i principi statutari dell’associazione.

L’elenco dei soci dell’associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

 

  

articolo 6

Ammissione e diritti dei Soci

L’ammissione dei soci è libera.

L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.

La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del consiglio direttivo.

In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo comunica all’interessato le motivazioni del diniego stesso. E’ riconosciuto all’interessato il diritto di proporre reclamo in Assemblea contro tale decisione, entro 30 giorni dalla sua comunicazione. Il presidente, ricevuto il reclamo, sottopone lo stesso, entro 30 giorni, al Consiglio Direttivo, che potrà deliberare l’ammissione del socio o la convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare sul reclamo stesso.

La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è presentata e sono valide, in via provvisoria, fino al primo consiglio direttivo che si esprimerà sull’accoglimento o meno della stessa.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

L’adesione all’Associazione garantisce all’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea, nonché il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.

 

articolo 7

Doveri dei Soci

L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.

 

articolo 8

Sanzioni Disciplinari

Al socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si rende responsabile di infrazioni disciplinari o comunque noccia col suo comportamento al buon nome dell’Associazione, potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:

  1. richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi;
  2. sospensione dell’esercizio dei diritti di socio;
  3. espulsione.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia di detta Assemblea.

Il ricorso dovrà essere presentato, con i motivi, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo e ai soci interessati, entro 60 giorni.

 

articolo 9

Perdita della qualifica di Socio

 

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

a.    a. per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno;

b.    b. per decadenza, e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;

c.    c. per delibera di espulsione;

d.    d. per morte.

Nei casi previsti dalle lettere b) e c) che precedono, il Consiglio Direttivo che delibera a riguardo comunica all’interessato i motivi della propria decisione. E’ riconosciuto all’interessato il diritto di proporre reclamo in Assemblea contro tale decisione, entro 30 giorni dalla sua comunicazione. Il presidente, ricevuto il reclamo, sottopone lo stesso, entro 30 giorni, al Consiglio Direttivo, che potrà deliberare la revoca di quanto deliberato o la convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare sul reclamo stesso.

 

articolo 10

Organi dell’Associazione

Organi dell’associazione sono:

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia dell’Assemblea dei Soci, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.

 

articolo 11

Partecipazione all’Assemblea

L’Associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali.

Hanno diritto di partecipare all’assemblea tutti gli aderenti all’Associazione.

L’assemblea viene convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno una volta all’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea può inoltre essere convocata:

  1. per decisione del consiglio direttivo;
  2. su richiesta indirizzata al presidente da almeno un terzo dei soci,
  3. per deliberare circa i ricorsi contro le sanzioni inflitte al socio dal Consiglio Direttivo.

 

articolo 12

Convocazione dell’Assemblea

La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per affissione nella Sede Sociale; sarà comunque cura del Consiglio Direttivo dare alla stessa la massima pubblicità possibile, attraverso il proprio sito Internet o con ogni altro strumento ritenuto utile ed efficace.

L’avviso di convocazione dovrà essere affisso almeno otto giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario.

  

articolo 13

Costituzione e Deliberazioni dell’Assemblea

L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal vice presidente o, qualora fosse necessario, da persona designata dall’assemblea.

I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell’assemblea fra i presenti. Il verbale dell’assemblea figurerà nell’apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei locali della sede sociale.

Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea, fungendo questi da segretario.

L’assemblea delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.

In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.

Per deliberare la modifica del presente Statuto o lo scioglimento dell’associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti dei votanti.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

 

articolo 14

Forma di votazione dell’Assemblea

Le votazioni dell’assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

L'elezione degli organi sociali può essere normata da apposito regolamento, proposto dal Consiglio Direttivo, discusso ed approvato dall’assemblea in occasione della seduta elettorale.

In caso di votazione a scrutinio segreto, il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’associazio ha diritto a un solo voto.

 

articolo 15

Compiti dell’Assemblea

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

 

articolo 16

Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’assemblea dei soci della gestione dell’associazione ed ha il compito di:

 

articolo 17

Composizione del Consiglio Direttivo

Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri minimo di 3 e massimo di 7, nominati dall’assemblea, che durano in carica 3 anni. Al termine del mandato i consiglieri possono essere rieletti. Qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea al momento della nomina, il Consiglio elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.

In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, subentreranno i soci che hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto nelle elezioni del Consiglio. A parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Chi subentra in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intercorrente fra tali dimissioni e la nomina del nuovo Consiglio Direttivo, il Consiglio dimissionario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Si considera dimissionario l’intero consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri.

I membri del Consiglio Direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni.

 

articolo 18

Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno 2 componenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto, almeno otto giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione può avvenire mediante comunicazione telefonica o telegrafica o via fax o posta elettronica senza il rispetto del termine sopraddetto. In particolari casi di necessità ed urgenza le consultazioni telefoniche o per posta telematica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del C.D. qualora vengano sentiti tutti i membri del Consiglio e vengano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro un breve lasso di tempo, ferme restando le maggioranze previste.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.

Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle discussioni e decisioni consiliari.

Soltanto il Consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno.

Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.

Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio può attribuire, a mezzo del Presidente, anche a terzi, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

 

 

articolo 19

Compiti del Presidente

Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, ha la legale rappresentanza, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, dell’associazione stessa.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente sovrintende in particolare l’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.

In caso di necessità, può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.

Qualora il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni, viene sostituito dal Vice-presidente, per i soli atti di ordinaria amministrazione.

Il solo intervento del Vice-presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.

  

articolo 20

Segretario dell’Associazione

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare redige i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere. Cura, inoltre, la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione.

 

articolo 21

Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

 

articolo 22

Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’associazione sono costituite:

 

articolo 23

Destinazione degli Avanzi di Gestione

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

 

articolo 24

Bilanci

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre.

Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e un bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 Dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. A fronte di particolari, su delibera del Consiglio Direttivo, i termini di cui sopra possono essere prorogati di due mesi.

I bilanci con i relativi allegati debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei dieci giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.

 

articolo 25

Scioglimento e Liquidazione dell’Associazione

In caso di scioglimento per qualsiasi causa, l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il netto risultante della liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di solidarietà sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

articolo 26

Clausola compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’associazione.

 

articolo 27

Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.